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Introduzione
A chi si rivolge
Cenni storici
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Cos'è la Terapia Breve Strategica

Come funziona
Nella terapia strategica non esiste una teoria di partenza che si applica al paziente ma, essendo ogni paziente molto diverso da ogni altro essere, la teoria (comprensione,
azione terapeutica) viene costruita su quel particolare paziente. Ciò richiede una costante attenzione e grande abilità del
terapeuta , specificatamente addestrato, a produrre soluzioni molto originali che, una volta messe in atto, producono cambiamenti
rapidissimi.
Il percorso, dunque, non parte dall’astrattezza lineare di una teoria per procedere alle sue applicazioni ma si opera nel modo esattamente opposto grazie a quella che Giorgio Nardone chiama la “consapevolezza operativa”: è la soluzione ciò che illumina e guida il percorso terapeutico e non la sua presunta causa del passato. Alla base di tutto ciò vi è l’accettazione della realtà come cambiamento e della credenza, della contraddizione e del paradosso come dati di fatto sempre operanti nei processi mentali e quindi nei comportamenti; sono proprio questi dati, una volta riconosciuti, che suggeriscono al terapeuta la strada più efficace per la soluzione dei problemi.
Il tempo è limitato a dieci sedute entro il quale la maggior parte delle problematiche viene risolto con successo.
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